Sappiamo tutti che dormire poco o male è dannoso per la nostra salute. Hai mai pensato di curare l’insonnia con le erbe? Scoprine alcune insieme a noi!
Gli effetti dell’insonnia sulla nostra salute
Il sonno è un elemento fondamentale per il nostro benessere. Molte funzioni del nostro organismo sono strettamente legate al ciclo del sonno, tanto che una sua piccola alterazione può produrre non solo effetti importanti sul nostro corpo ma anche arrivare a condizionare la nostra quotidianità. Come sa bene chi soffre d’insonnia infatti, le terapie farmacologiche oggi disponibili seppure sicuramente efficaci non sono prive di una serie di effetti secondari. Possiamo tuttavia trovare in natura una lunga serie di piante dalle proprietà sedative ed inpnoinducenti dall’efficacia comprovata. Vediamone alcune insieme!
Il biancospino
Il biancospino (Crataegus oxyacantha L.) si presenta sotto forma di arbusto spinoso, generalmente basso ma che può raggiungere anche i sei metri di altezza. In erboristeria ne vengono utilizzate le foglie e i frutti dai quali vengono prodotti gli estratti. Le sue proprietà sono note sin dall’antichità, anche nella medicina popolare infatti viene generalmente utilizzato come cardiotonico, in particolar modo nel trattamento delle lievi insufficienze cardiache e aritmie. Sono note tuttavia anche le sue proprietà sedative ed ansiolitiche, dato l’alto contenuto di proantocianidine.
Sotto forma di estratto liquido quindi, viene utilizzato in fitoterapia come coadiuvante del sonno e nella cura degli stati ansiosi. Può essere utilizzato tanto da solo che in concomitanza con altri estratti come melissa, valeriana ed escolzia.
La camomilla
Questa è forse la più popolare tra le piante sedative. Chi di voi non ne ha mai bevuto un infuso di camomilla per calmare insonnia e stati di tensione? Contrariamente a quanto si creda, la camomilla (Matricaria chamomilla L.) non ha proprietà direttamente e propriamente ipnoinducenti. In realtà è un eccellente antispasmodico, produce cioè un rilassamento muscolare dovuto alla presenza nel fitocomplesso di flavonoidi e cumarine. Questo insieme di principi attivi rende la camomilla un ottimo miorilassante particolarmente indicato per gli spasmi e dolori di tutta la zona addominale. La sua azione calmante ha effetto anche sul sistema nervoso, dona infatti una sensazione di benessere e relax che favorisce sicuramente il sonno.
L’escholzia
Di questa pianta, comunemente nota come Papavero della California (Eschscholzia californica Cham.), la parte fiorita produce un ricco insieme di tipologie diverse di molecole. Tra queste ancora una volta abbondano flavonoidi e carotenoidi, ma anche e soprattutto diversi alcaloidi. È stata introdotta in Europa solo nell’800 ma le proprietà di questo fiore erano già note agli indigeni americani, tra questi era infatti molto diffuso il suo uso sia a livello terapeutico ma anche rituale. Il ricco insieme di alcaloidi copre una vasta gamma di impieghi. I suoi effetti analgesici sono l’ideale per l’insonnia ritardata così come per le gastriti di origine psicologica. Tra le piante officinali è la più performante nel trattamento degli stati ansiosi in generale.
Il tiglio
A questa pianta (Tilia tomentosa) sono associate proprietà astringenti, emollienti e diaforetiche ma soprattutto antispasmodiche e sedative. Proprio per queste proprietà trova largo impiego tanto per il trattamento dei disturbi delle vie respiratorie quanto, spesso in associazione ad altre erbe, come sedativo in generale. I suoi fiori sono utilizzati in fitoterapia per contrastare gli stati ansiosi e regolare la tachicardia, ridurre la pressione sanguigna e favorire il riposo in generale. Per le sue proprietà rilassanti e ansiolitiche, è molto usato non solo negli integratori naturali contro l’insonnia ma date le sue proprietà analgesiche anche in quelli contro le malattie da raffreddamento e febbre.
La lavanda
Come nel caso del tiglio, anche dai fiori di questa meravigliosa pianta (Lavandula angustifolia) è possibile ricavare un olio essenziale con spiccate proprietà non solo analgesiche ma anche antibiotiche e antisettiche. Tradizionalmente usato per curare l’insonnia e gli stati d’ansia, è noto per il so largo impiego anche in aromaterapia, non a caso quello di lavandaCon il termine di Lavanda (Lavandula L.) ci si riferisce ad un genere di piante appartenenti alla famiglia delle Lamiaceae che comprende circa 40 specie. Il nome generico "lavanda" con il quale siamo abituati a chiamare queste piante è stato recepito nella lingua italiana dal gerundio latino "lavare" (che deve essere lavato) pare che faccia all’antica usanza di inserire i... Leggi è l’olio eterico più utilizzato in assoluto in profumeria. I suoi effetti sono antidepressivi, tranquillanti ed equilibranti del sistema nervoso. È inoltre efficace per abbassare la pressione arteriosa e nel ridurre i problemi digestivi.
Il luppolo
Accanto al suo ben più noto utilizzo nella produzione di birra, il fiore di questa pianta (Humulus lupulus L.) è largamente utilizzato in fitoterapia per le sue note proprietà sedative. In particolar modo la resina delle infiorescenze femminili è ricca di luppolina, potente agente sul sistema nervoso, e viene spesso usata negli integratori naturali contro l’insonnia. Oltre alle sue proprietà calmanti e sedative, il luppolo è utile anche nei casi di gastrite nervosa ed è un potente digestivo. Tra i principi attivi possiamo trovare resine, olii, alcoli, flavonoidi, fitoestrogeni e ben 150 sostanze aromatiche.
L’arancio dolce
L’olio essenziale di arancioIl citrus aurantium, ossia l’arancio, è un albero da frutto che appartiene al genere Citrus (famiglia Rutaceae) l'arancia è il nome del suo frutto. Le sue foglie sono allungate ed i suoi fiori sono bianchi. I frutti sono costituiti da bacche piuttosto grandi, dette esperidi. L'arancio: un po' di storia Originario della Cina e del sud-est asiatico, questo frutto invernale... Leggi dolce (Citrus sinensis) è noto per le sue proprietà antispasmodiche, digestive, calmanti ma soprattutto è largamente impiegato specificamente per combattere l’insonnia. Questa pianta si presta tanto ad un utilizzo interno come integratore naturale quanto ad uno esterno come in aromaterapia e fitoterapia. Le proprietà sedative sono ben note così come quelle miorilassanti, tanto da trovare largo impiego anche ad un uso locale e topico per favorire il rilassamento della muscolatura. L’olio essenziale di arancioIl citrus aurantium, ossia l’arancio, è un albero da frutto che appartiene al genere Citrus (famiglia Rutaceae) l'arancia è il nome del suo frutto. Le sue foglie sono allungate ed i suoi fiori sono bianchi. I frutti sono costituiti da bacche piuttosto grandi, dette esperidi. L'arancio: un po' di storia Originario della Cina e del sud-est asiatico, questo frutto invernale... Leggi dolce è inoltre largamente utilizzato in aromaterapia proprio per le sue proprietà rilassanti, allontana la tristezza e i pensieri negativi.
Ti è piaciuto questo viaggio tra le piante sedative? La fitoterapia è molto efficace se assunta sotto controllo di uno specialista. Se hai curiosità di sapere come supportare il tuo organismo per i tuoi disturbi, contattaci riempendo il modulo in basso:

