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piante adattogene

Erbe adattogene: combatti lo stress con la Natura

Sapevi che alcune piante, più di altre, hanno la capacità di migliorare la resistenza dell’organismo a stress di varia natura, tanto fisici quanto psicologici? Queste piante sono dette adattogene, scopriamo insieme come possiamo trarne beneficio!

Cosa vuol dire “adattogeno”

Alcune piante e funghi contengono delle sostanze biologicamente attive che le rendono adattabili non solo a diversi tipi di coltivazione o terreno ma hanno anche un’influenza regolatrice sull’organismo in stati di stress. Il termine adattogeno è stato coniato dal medico N.V. Lazarev nel 1947 proprio per descrivere queste qualità. Sebbene al giorno d’oggi stiano vivendo una sorta di boom di popolarità, le proprietà di queste piante sono conosciute da millenni e sono infatti storicamente impiegate sia nell’Ayurveda che nella medicina popolare cinese. Accanto a piante di largo uso comune come la RodiolaLa Rodiola (Rhodiola rosea) è una pianta della famiglia delle Crassulaceae. È nota per essere un adattogeno vegetale con proprietà dimagranti, molto utile contro stress e i cambiamenti di umore. Scopriamola meglio in questa voce di glossario. La pianta antistress L’estratto secco di radici di rodiola ha azione adattogena, antistress, favorente in generale le capacità di apprendimento e di memoria, motivo per il quale è ben conosciuta nella... Leggi e il Ginseng, ce ne sono diverse meno conosciute ma non per questo meno importanti e interessanti, studiamone alcune insieme!

La Rodiola: la radice d’oro

La Rhodiola (Rhodiola rosea L.), cresce spontaneamente nelle zone montuose del Nord Europa e del Tibet ed è storicamente nota come “radice d’oro” o “radice artica”. Questa pianta è da sempre presente nella medicina tradizionale di varie culture, da quella scandinava a quella russa così come in quella cinese, nelle quali viene utilizzata per ristabilire il tono dell’umore e per i suoi effetti positivi sulla vitalità fisica e cognitiva. La parte utilizzata è, oggi come allora, la radice, ricca di nutrienti e innumerevoli composti farmacologicamente attivi. Tra questi, e ce ne sono ben 140, il più importante è il salidroside che insieme al para-tirosolo è in grado di influenzare i livelli e le attività delle monoamine (dopamina, adrenalina, serotonina) migliorando le attività metaboliche generali di fegato, cuore e muscoli ma fungendo anche da tonico mentale donando un effetto antidepressivo e migliorando le capacità mnemoniche e di concentrazione. La Rhodiola è efficace inoltre nel trattamento di alcune disfunzioni sessuali maschili tanto che è tradizionalmente usata nei “filtri d’amore”.

Il Ginseng indiano

Questa pianta (Withania somnifera L. Dunal), nota anche con il nome di Ginseng Indiano, appartiene alla famiglia delle solanacee. Anche in questo caso la parte utilizzata a livello farmacologico è la radice dalla quale si possono ottenere diversi estratti. L’uso dell’estratto delle radici di questa pianta è documentato nella medicina Ayurvedica da almeno 3000 anni e sono note le sue proprietà tanto rinvigorenti quanto quelle immunomodulanti e antinfiammatorie. Oltre a questi effetti la Withania contiene dei particolari alcaloidi (witanina e witasomnina) capaci di svolgere funzioni di regolatori del sonno. Diversi studi clinici hanno confermato le sue proprietà nel trattamento degli stati d’ansia, di stress, dei disordini neurologici e nelle infiammazioni. Gli stessi studi ne hanno confermato inoltre le proprietà anticancerogene, antistress, anticonvulsivanti e antiossidanti.

Dalla saggezza della medicina cinese: la Schisandra

Le bacche di questa pianta (Schisandra chinensis Bail.) sono molto utilizzate dalla medicina tradizionale cinese che le conferisce una lunga serie di proprietà curative e salutari. Il suo stesso nome (“Wu Wei Zi”) rimanda alla sua proprietà di possedere tutti e cinque i gusti dell’antica erboristeria cinese, è considerata infatti allo stesso tempo: dolce, amara, salata, pungente e acida. Le testimonianze dell’uso della Schisandra sono antiche di millenni così come da millenni sono note le sue virtù. Viene usata come tonico per il corpo ma anche a livello sessuale, come tonico astringente per polmoni e reni, per ridurre la sudorazione eccessiva e per controllare l’incontinenza urinaria. È conosciuta come adattogeno sin dagli anni ’50 mentre studi successivi ne hanno evidenziato le proprietà epatoprotettrici e antidiabetiche. In linea generale la Schisandra stimola la memoria, i riflessi e il sistema nervoso in generale e ha dimostrato effetti benefici sugli stati depressivi. Alcuni studi hanno dimostrato che il suo consumo regolare può arginare la crescita delle cellule tumorali.

La parte femminile del Ginseng: l’Eleuterococco

Questo arbusto (Eleutherococcus senticosus Maxim.)  è anche conosciuto come Ginseng siberiano e presenta infatti numerose capacità comuni a quelle del più noto Ginseng. I principi attivi responsabili dei suoi effetti sono concentrati nella radice e appartengono principalmente alla categoria dei glicosidi. Accanto a questi operano in sinergia numerosi triterpeni, steroli, cumarine e flavonoidi. Oltre alle sue capacità rinvigorenti e fortificanti, l’eleuterococco ha importanti funzioni di rafforzamento delle difese immunitarie e protegge dagli episodi di riattivazione dell’Herpes simplex. Come le altre piante adattogene, l’Eleuterococco aumenta la resistenza dell’organismo nei confronti dello stress a prescindere dalla loro natura e presenta una tossicità minima per chi l’assume. In ogni caso ne è sconsigliato l’uso in soggetti ipertesi, nei diabetici e in chi ha problemi di insonnia.

Cordyceps: toccasana per il sistema immunitario

Cordyceps sinensis: questo fungo cresce sull’Himalaya e in tutto il Tibet sopra i 4000 metri di altitudine ed è considerato uno dei rimedi più preziosi secondo la medicina tradizionale cinese. La particolarità di questo fungo è quella di crescere nella larva mummificata di un ledidottero, per questo il suo nome cinese suona un po’ come “insetto d’inverno, pianta d’estate”. Sebbene le testimonianze dell’uso di questo fungo risalgano al sesto secolo a.C., la sua diffusione in occidente è decisamente recente. La sua forma selvatica è estremamente rara e per questo molto costosa ed è stimato che il suo commercio copra il 60% dell’economia tibetana. Secondo la medicina tradizionale cinese questo fungo conferisce vigore, forza di volontà e resistenza. Viene utilizzato per migliorare la circolazione, per aumentare la vitalità, incrementare la longevità e come tonico sessuale. Data la sua recente introduzione in occidente, non abbiamo ancora un quadro esauriente delle sue proprietà ma i primi studi sembrano confermare buona parte delle proprietà già conosciute nella medicina tradizionale cinese.

Vischio: non solo a Natale

Questo arbusto sempreverde (Viscum album L.) è un semiparassita perché, non avendo radice proprie, cresce su altri alberi assorbendone in parte le sostanze nutritive. Utilizzato già dai Celti in pozioni ed infusi per la cura di diverse malattie, la ricerca scientifica ha evidenziato i suoi numerosi principi attivi: proteine, flavonoidi, polifenoli e polisaccaridi. Tra le sue proprietà quella più evidente è quella di antitensivo, per questo viene utilizzato come coadiuvante in caso di arteriosclerosi, angina e per migliorare la circolazione in generale. Stimolando inoltre la diuresi, favorisce l’espulsione delle sostanze tossiche ed è quindi utilizzato nella cura dell’artrite sia a livello interno che locale, dato il suo potere antinfiammatorio. Il suo effetto sedativo è inoltre indicato per la cura degli stati ansiosi e nervosismo da stress. Date le sue proprietà trova largo impiego come cura palliativa per i tumori, rallentandone la crescita e migliorando la qualità di vita dei pazienti sottoposti a chemioterapia.

In ultima analisi, la Natura ci mette a disposizione una vasta gamma di erbe officinali per supportare la nostra salute. Con il consiglio del fitoterapeuta esperto potrai farti guidare in questo mondo!

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    Scritto da:
    Ergolive
    Pubblicato il:
    Maggio 3, 2021

    Categories: Fitoterapia

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