Hai mai sentito parlare del fitocomplesso? Si tratta di un aspetto fondamentale di cui spesso si parla a motivo dei benefici e del valore da cui ne derivano.
In questo breve articolo vogliamo parlarti di cosa è e di quanto è importante per quello che attiva e per gli effetti non raggiungibili con l’impiego dei singoli principi attivi isolati. Leggiamolo insieme!
Fin dall’antichità l’uomo ha sperimentato le virtù medicamentose delle piante. La fitoterapia si è sviluppata contemporaneamente in tutte le culture, in tutti i continenti.
Le piante medicinali agiscono all’interno dell’organismo umano in virtù della presenza, nelle loro varie parti, di sostanze attive che fanno parte della loro naturale struttura, che mostrano attività biologica nel nostro organismo una volta assimilate ed interagiscono con i tessuti e sistemi fisiologici.
Le piante medicinali contengono al loro interno un insieme di sostanze, che nel loro insieme sono chiamate Fitocomplesso, responsabili delle proprietà terapeutiche.
Questo complesso è dinamico, in quanto è formato da diverse molecole (oligoelementi, sali minerali, vitamine enzimi, sostanze inerti) che si comportano in maniera singolare: quando i vari costituenti vengono assunti isolatamente le loro qualità biologiche sono minime o nulle, quando invece sono assunti tal quali come sono nella pianta le proprietà sono notevoli.
Le funzioni biologiche delle singole molecole interagenti del fitocomplesso sono complementari e producono, sia azioni specifiche su funzioni o organi isolati, sia effetti generali sull’intero organismo. Gli effetti terapeutici sono diversi e più complessi di quelli ottenibili con l’uso dei soli principi attivi contenuti nelle stesse piante.
L’azione reale del fitocomplesso si mostra negli effetti clinici che produce.
Ha inoltre proprietà nutritive e di modulazione dell’omeostasi cellulare e tissulare, coadiuva le funzioni vitali della cellula ed ha effetti lenti e duraturi, buona tollerabilità e il suo uso è piuttosto maneggevole.

