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Dormire in ergonomia

Dimmi come dormi

Il riposo notturno è indispensabile per consentire al cervello di riorganizzare la sua attività e per riequilibrare gli effetti delle sollecitazioni e degli stress ai quali è sottoposto il corpo per contrastare l’effetto della forza di gravità. Leggi con noi in questo articolo quali posture è meglio assumere nel sonno per la salute della nostra schiena!

La struttura del letto e la posizione del sonno influenzano in modo rilevante la qualità del riposo ed il riequilibrio dello stress antigravitario, consentendo la possibilità di muoversi in modo fisiologico ed indolore al risveglio mattutino.

Perché dormiamo in posizione distesa?

La nostra struttura muscolo scheletrica, compie uno sforzo costante per vincere la tendenza a cadere verso il basso sotto l’effetto della forza di gravità.

Nel corso di tale sforzo le componenti molli del nostro corpo subiscono uno stress di compressione, che determina una progressiva disidratazione dei dischi intervertebrali che porta alla fine della giornata ad una perdita di altezza di 2/3 cm.

Per tale motivo è normale la sera accusare fastidi e tensione a livello del rachide che in condizioni normali spariscono con il riposo notturno.

Sono numerosi i motivi che ci conducono a dormire in una determinata posizione, di natura psicologica, tensionale, emotiva, certamente il corpo si mette spontaneamente nella posizione di maggior agio. Al tempo stesso però il fatto di dormire in una determinata posizione può essere determinato o nascondere o addirittura generare una serie di problemi al risveglio.

Infatti se vi sono condizioni che ostacolano il riequilibrio posturale notturno si possono mettere in modo meccanismi predisponenti a problemi osteoarticolari o indurre stati tensionali dei tessuti che possono aggravare problemi già presenti.

Quale è il letto più adatto per riposare?

Quale è il letto più adatto per riposare? Questa la domanda che sentiamo rivolgerci con maggior frequenza quando ci troviamo a colloquio con i nostri pazienti. Vediamo le tipologie più comuni:

Un letto con una rete molto cedevole non favorisce un riposo fisiologico al pari di un piano troppo rigido.

Un  dispositivo ottimale deve essere in grado di assorbire il peso in modo dinamico rilanciando una spinta equilibrata verso l’alto. Una struttura a doghe assolve correttamente a tale compito, in modo particolare se le doghe sono del legno giusto, con la giusta curvatura, regolabili in rigidità e di larghezza e numero adatto.

Materasso e cuscino: quanto sono importanti?

Il materasso trasmette alla rete il peso del corpo e  restituisce un giusto sostegno. I materiali a densità variabile sono idonei per stare a contatto con la rete, mentre è indispensabile che la parte del materasso a contatto con il corpo non generi sulle zone sporgenti (capo, scapole, bacino, talloni) una pressione eccessiva, per evitare problemi  vascolari e fulcri di tensione per la colonna.

I materiali viscoelastici si adattano alle sollecitazioni termiche e ponderali deformandosi in modo proporzionale ed annullando la sensazione di pressione.

Il cuscino è come un paio di scarpe: meglio se su misura per quanto riguarda altezza, forma e densità.

Anche in questo caso il materiale viscoelastico ha consentito una svolta qualitativa ma in ogni caso deve solo accompagnare la assunzione di una posizione fisiologica del capo e della colonna cervicale, per cui ad ognuno il suo.

La posizione durante il sonno: elemento cruciale

Una influenza decisiva è quella della posizione in cui si dorme: possiamo disporre di un letto eccellente ed utilizzarlo male! Ma vediamo insieme i pro e i contro delle varie posizioni.

Dormire a pancia sotto

Dormire pancia sotto costringe a ruotare lateralmente il capo, stressando in torsione il rachide cervicale, limita la motilità costale, incrementa la lordosi lombare.

È una posizione nella quale il recupero della normale idratazione dei dischi intervertebrali è più lento e può contribuire a determinare o accentuare disturbi a livello della colonna cervicale e lombare. È controindicata per chi soffre di patologie del rachide cervicale e lombare, patologie respiratorie.

Dormire su un fianco

La posizione sul fianco viene spesso scelta per alleggerire le tensioni dei muscoli ileo psoas, i maggiori responsabili del mal di schiena. In questa posizione in realtà l’allineamento laterale del rachide è teorico e anche se risulta confortevole per diminuire la tensione del rachide lombare, non solo condiziona il recupero della normale idratazione dei dischi intervertebrali, ma può generare disturbi da compressione a livello della spalla sottostante e stress in lateroflessione del rachide cervicale.

È controindicata per chi soffre di patologie del rachide cervicale, della spalla e problemi respiratori. Il torace sottostante in questo caso non si espande correttamente, e quando si dorme sul fianco destro il fegato rimane compresso.

Posizione supina

In posizione supina la parte posteriore del corpo appoggia direttamente sul piano, i muscoli antigravitari sono al minimo della loro contrazione ed è più facile recuperare una normale idratazione dei dischi intervertebrali in quanto la tensione muscolo legamentosa a livello vertebrale è minima.

Anche se tale postura è la più fisiologica, quando ci sono problemi a livello della colonna è difficile da assumere, e spesso è necessario raggiungerla con gradualità, utilizzando cuscini ed ausili idonei.

In conclusione

Essere attenti al modo in cui si dorme è utile per tutti e consente di esercitare una efficace prevenzione del mal di schiena e per favorire un sonno fisiologico e ristoratore.

Se poi sono già presenti problemi di salute questa attenzione diventa parte integrante della cura e della prevenzione secondaria.

Ritrovare un modo corretto e fisiologico di riposare utilizzando un letto adatto consente di combattere in modo efficace un gran numero di disturbi presenti al risveglio (cervicalgia, cefalea e lombalgia).

Ergolive, partendo dalla esperienza maturata negli ultimi venti anni nel campo della ergonomia e della prevenzione delle patologie posturali, ha elaborato criteri di ottimizzazione ergonomica dell’ambiente letto che vanno da servizi di consulenza nella scelta di un letto personalizzato alla fornitura di reti ergonomiche, materassi viscoelastici e cuscini morfologici arricchiti con preziosi oli essenziali, per favorire la qualità del sonno e privilegiando criteri di ecologia economica (senza il passaggio dal negozio, ci sono più vantaggi economici per chi acquista!)

Se sei interessato ad una valutazione di questo tipo, contattaci:

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Buon sonno a tutti!

Scritto da:
Ergolive
Pubblicato il:
Ottobre 15, 2018

Categories: Ergonomia, Salute

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