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cure fitoterapiche in inverno

Cure Fitoterapiche in Inverno per combattere raffreddore ed influenza

La fitoterapia costituisce un prezioso alleato per la prevenzione e la cura di molti disturbi e problemi caratteristici del periodo invernale. Si può prevenire raffreddore, mal di gola ed influenza, quindi? Ma certo che sì!
La natura costituisce il laboratorio più importante, la fonte primaria alla quale attingiamo durante il corso della nostra esistenza. Abbiamo aggiornato questo articolo per farti conoscere quello che la Fitoterapia può per la tua salute. Vuoi saperne di più? Continua a leggere con noi!

La fitoterapia, prezioso alleato

La fitoterapia studia, seleziona ed utilizza i prodotti vegetali che hanno proprietà biologiche attive utilizzabili dal nostro organismo all’interno delle proprie attività biochimiche e si avvale di tecniche specifiche che consentono di estrarre dalla pianta il “cuore” dei principi attivi.

Come mai il fitocomplesso è così importante? Scoprilo con noi!

Il ruolo fondamentale dei fitoestratti è quello di promuovere, attivare e ripristinare i processi metabolici fisiologici, consentendo all’organismo di mantenere uno stato di salute sano e di prevenire e contrastare efficacemente l’insorgenza o la presenza di malattie.

Per tale motivo il primo ruolo dei prodotti fitoterapici è di costituire un supporto fisiologico indispensabile per mantenere il benessere.

Con le piante ciò è possibile, in quanto gli estratti fitoterapici, scelti con il consiglio del medico, del fitoterapeuta, del farmacista, del naturopata e dell’erborista, sono idonei per bambini, adulti ed anziani con effetti collaterali nulli o minimi.

Ora scopriamo insieme quali sono i principali estratti fitoterapici più utili nella stagione invernale per prevenire raffreddore ed influenza ed altri disturbi.

Le proprietà dell’Echinacea

L’estratto secco di Echinacea (Echinacea augustifolia DC.), pianta della famiglia delle Asteraceae, è un ausilio tradizionale di grande interesse in inverno.
La parte utilizzata per preparare l’estratto sono le radici, la titolazione ottimale è del 5% in polisaccaridi.

I costituenti bioterapici principali che contiene sono:

  • Derivati acido caffeico: 0,3-1,7% echinacoside, cinarina, acido clorogenico
  • 0,1% olio essenziale (α-pinene, β-pinene, mircene, β-farnesene, umulene, borneolo)
  • Polisaccardi
  • Alchilamidi echinaceina, isobutiliamidi ac. polieninici e polienici
  • Flavonoidi: luteolina, kaemferolo, quercetina, apigenina
  • Polline, tracce alcaloidi pirrolozidinici (tussilagina, isotussilagina)

La attività bioterapica principale consiste in:

  • Attività immunobiologica ed antinfiammatoria
  • Attività antitumorale
  • Attività cicatrizzante e dermoprotettiva

Utilizzazione bioterapica:
Utile nella profilassi e nel trattamento delle malattie da raffreddamento (raffreddore ed influenza), esercita attività immunobiologica di stimolazione aspecifica del sistema immunitario mediante la attivazione della fagocitosi e la stimolazione dei fibroblasti.

Efficace in particolare nelle infezioni recidivanti delle vie respiratorie e delle basse vie urinarie, rafforza l’organismo nei confronti delle sindromi influenzali, ove svolge ruolo preventivo e riduce la durata della malattia quando è già instaurata.
Ha inoltre proprietà antinfiammatorie nel trattamento di prostatiti, uretriti, metriti ed annessiti, eczemi, psoriasi, penfigo, micosi vaginali da candida.
Esercita una interessante azione antitumorale in particolare nel carcinoma del pancreas e nel cancro del colon.
Utile in dermatologia, grazie agli effetti protettivi sul tessuto connettivo della cute ed alla stimolazione della cicatrizzazione delle ferite. Le proprietà anti infiammatorie, cicatrizzanti e di riparazione delle ferite risiedono probabilmente nella attività anti ialuronidasi effettuata dall’echinacoside. Pertanto è efficace nel trattamento di ulcere, ferite infette, ustioni, afte e dermatiti, anche per uso topico.

Le incredibili qualità del Ginseng indiano

La medicina Ayurvedica (da ayur, durata della vita o longevità e veda, conoscenza rivelata), medicina tradizionale utilizzata in India, ha origini storiche che risalgono ad oltre 3000 anni ed è una pratica trasmessa oralmente già prima della comparsa della scrittura. Nonostante le origini antecedenti alla introduzione del metodo scientifico, la fitoterapia moderna ha riscontrato validità ed efficacia sperimentale per molte piante del repertorio ayurvedico.
La Withania somnifera, anche nota come Ashwagandha, Ginseng indiano, o Ciliegia d’inverno, è una pianta che appartiene alla famiglia delle Solanaceae, la stessa del pomodoro, della melanzana, della belladonna, del tabacco e della patata.
In fitoterapia viene largamente utilizzata per le più svariate patologie.

Gli effetti terapeutici sono dovuti in particolare sono ai due costituenti principali: witaferina A e witanolide D.
È davvero rilevante la tipologia e la vastità dei benefici che la Whitania Somnifera può determinare. Vediamoli insieme nel dettaglio:

  • Ha effetti adattogeni ed antistress sul sistema nervoso centrale, aumenta le capacità cognitive e mnemoniche nei disturbi della memoria e dell’attenzione, incrementa l’attività dei recettori corticali per l’acetilcolina.
  • Esercita azione protettiva nelle patologie neurodegenerative associate a stress ossidativo ed incrementa la presenza di serotonina a livello dell’ippocampo.
  • A livello metabolico inverte l’iperglicemia nel diabete, riducendo il livello di glucosio nel sangue in modo superiore alla quello della metformina, migliora la funzione del pancreas, è efficace nel ridurre ipercolesterolemia e iperlipidemia in modo sovrapponibile alla atorvastatina.
  • Grazie alla capacità di inibire la formazione di fibrille mature di β-amiloide esercita un ruolo importante nella prevenzione del morbo di Alzheimer.
  • Ha importanti proprietà antitumorali, migliora l’efficacia della chemioterapia e ne mitiga gli effetti collaterali.
  • Svolge una azione specifica nella dipendenza da alcool, morfina e benzodiazepine.
  • Esercita attività antireumatica, antinfiammatoria ed analgesica, protegge la mucosa dalle lesioni ulcerative dei FANS.
  • Infine è un efficace antiossidante ed immunostimolante.
  • Proprio per le numerose proprietà che possiede è stata definita Ginseng Indiano.

Gli estratti titolati standardizzati e purificati consentono di sfruttarne le caratteristiche al meglio, rendono disponibile la concentrazione ottimale del principio attivo, in modo da poterne disporre in maniera sicura ed efficace.
La parte utilizzata per preparare l’estratto sono le radici, la titolazione ottimale è del 2,5% in polisaccaridi.

La natura è il meraviglioso laboratorio che abbiamo a disposizione per porre rimedio a molti dei nostri problemi di salute.
Gli estratti fitoterapici hanno la proprietà di sostenere in modo efficace l’organismo fornendo la materia prima per porre rimedio alla malattia e di dialogare con il sistema ormonale tramite il fitocomplesso in essi contenuti.

Scritto da:
Ergolive
Pubblicato il:
Ottobre 19, 2019

Categories: Fitoterapia

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